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La guida di D’Annunzio al blogging

Che cosa c’entra Gabriele D’Annunzio col blogging? Non sono impazzito, tranquilli, so bene che il Poeta non appartiene all’era del web. Tuttavia alcuni suoi motti possono essere presi da esempio per il blogging.

D’Annunzio non era solo un poeta, ma anche un grande compositore di motti. Fra quelli che ha scritto ne ho trovati sette che si adattano perfettamente al mondo del blog.

Gabriele D'Annunzio

1- Più alto e più oltre

Questo motto è del 24 maggio 1917 e serviva per incitare i marinai a compiere imprese ardue. Lo interpreto come una spinta alla crescita personale e al miglioramento del proprio blog. Il blogger non si deve limitare a restare nell’ombra, a muoversi nella sua mediocrità (intesa non nel senso negativo o scolastico della parola), ma deve puntare in alto.

Anche se non diventerà mai il primo blogger del mondo, deve lavorare affinché le sue conoscenze e le sue competenze crescano e migliorino. Deve puntare in alto ed oltre, più in alto e più oltre possibile.

Il blog deve crescere col blogger e il blogger deve crescere col blog. Entrambi non dovranno mai accontentarsi, ma dovranno sentire la spinta che li porta in alto, là dove nessun altro blogger potrà mai arrivare. Non è importante raggiungere la meta, ma lavorare per questo intento.

2- Memento audere semper

Motto famosissimo del Poeta, del 1918: “Ricordati di osare sempre”.
Un motto che si adatta bene ad ogni situazione ed argomento, ma nel blogging assume una sua importanza. Il blogger non è soltanto visto come colui che scrive un proprio diario sugli argomenti di suo interesse, ma anche come un pioniere. E chi, più di un pioniere, osa?

Un blog rappresenta una grande avventura, rappresenta un esperimento: può avere successo oppure no, può essere arduo oppure relativamente semplice. Interpreto questo bellissimo motto come un incitamento a provare e mettere in pratica idee nuove, a sperimentare, a non tirarsi indietro per timore o timidezza. Osare sempre, senza avere paura.

In un mio blog ho intervistato dei personaggi famosi. Molto famosi. Ho avuto paura a scrivergli? Certamente, paura che mi ignorassero. Ma ho osato. Se non avessi osato, per il naturale timore che ha lo “sconosciuto” quando contatta il “famoso”, non avrei mai pubblicato quelle interviste.

3- Io ho quel che ho donato

Questo, per me, è “il motto” del blogging. E può ricollegarsi alla frase latina do ut des (do affinché mi sia dato). Gabriele D’Annunzio ci insegna che un blog rappresenta il nostro “regalo” ai lettori. Un blogger mette in campo se stesso e le sue conoscenze al servizio degli altri.

Si può interpretare in vari modi. Se un blogger scrive contenuti interessanti, riceverà commenti e link naturali. Se un blogger non sarà avaro di link, sarà linkato con generosità. Se un blogger risponderà ai propri lettori che commentano, invoglierà altri a commentare.

Un blogger ha sempre quel che ha donato.

4- Ognora desto

Il significato è facile: sveglio a ogni ora. Per D’Annunzio era uno sprone alla sua attività di scrittore. Per il blogger deve essere letto come uno sprone al suo lavoro.

Non significa che dovete stare svegli tutta la notte a scrivere nel vostro blog, non preoccupatevi. Un blogger non è un robot, ha una vita privata, una vita sociale, svaghi, lavoro, famiglia. Sveglio a ogni ora deve essere interpretato come una spinta a non trascurare il proprio blog né i propri lettori.

Un blogger, al pari di un poeta, deve sentire dentro di sé una forza che lo spinge a scrivere. Deve sentire il proprio blog come una sua creatura, quasi un figlio. E un figlio va nutrito e cresciuto. Siate sempre svegli, dunque, non addormentatevi durante il cammino. Un blog è una strada che non ha fine.

5- Non nisi grandia canto

Non canto se non cose grandi. Questo motto sembra scritto appositamente per i contenuti del blog. Consideratelo come una spinta a scrivere sempre buoni contenuti.

Come il Poeta, non cantate mai di piccole cose, non scrivete mai articoli di poco conto tanto per riempire il blog, tanto per pubblicare. E’ un errore gravissimo. Non solo deluderete i vostri lettori, ma abbasserete il livello del vostro blog.

Sono i contenuti che rendono unico e utile un blog. Ogni post che scriverete deve soddisfare una particolare esigenza del lettore, deve risolvere un suo problema, deve porre le basi per una discussione, deve offrire una risorsa o un’informazione veramente utile.

6- Collectum durabit robur

Le forze raccolte dureranno. In questo motto si nasconde la parola collaborazione. Un blog non è un’entità isolata, ma genera collaborazione in tanti modi: collaborazione che deve essere favorita dal blogger.

Ogni post si presta ad essere commentato e il blogger deve seguire i commenti e rispondere ai suoi lettori: un semplice articolo è una collaborazione fra blogger e lettori. Un guest post è una collaborazione fra blogger: uno scambio di traffico (e contenuti) da un blog a un altro.

Si tratta di un mutuo beneficio fra blogger e lettori, di forze che si uniscono per un fine comune: la condivisione di informazioni. Queste forze, insieme, dureranno nel tempo, e faranno crescere sia il blogger che il lettore.

7- Suis viribus pollens

Con questo motto chiudo la guida dannunziana al blogging: “Possente di sua propria forza”. Questo motto sembra racchiudere in sé gli altri sei:

  1. siete cresciuti professionalmente e continuate a crescere;
  2. avete osato e questo vi ha portato buoni risultati;
  3. avete dato tanto ai vostri lettori e avete ricevuto;
  4. il vostro blog è vivo e voi, sempre desti, continuate a tenerlo vivo;
  5. scrivete sempre ottimi contenuti;
  6. collaborate con altri blogger e frequentate altri blog.

Tutto questo ha irrobustito voi e il vostro blog. E questo è diventato il vostro blog: possente di sua propria forza. Una forza ottenuta con la crescita personale, con la continua scrittura, coi risultati ottenuti dai vostri sforzi.

Conclusione

Ma non è finita qui. Perché questi sette motti sono come un ciclo continuo. Il vostro blog è forte e ha successo? Bene. Ricominciate da capo col primo motto e rimboccatevi le maniche. La strada del blogging, come ho detto prima, non ha una fine.

Avete altri motti da aggiungere che si possano applicare al blogging?

Di Daniele Imperi - Lunedì 5 Ottobre 2009 - Blogging, Post in evidenza - 985 parole

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